Chi vede il Dracan 42 all'ormeggio per la prima volta non pensa a un catamarano. Le linee sono basse, tese — più gran turismo che barca da crociera, ed è esattamente l'intenzione. Il team di design del cantiere polacco ha attinto all'automotive e all'aeronautica, plasmando un 42 piedi che organizza circa 80 metri quadrati di superficie utile su due scafi. Per confronto: quasi nessun monoscafo sotto i 60 piedi offre altrettanto.
Il cantiere chiama questo concetto «social yacht»: a prua un salotto con prendisole, a poppa due grandi prendisole sotto i quali i due fuoribordo V10 Mercury lavorano quasi invisibili — e soprattutto silenziosi. Nel mezzo: drink bar, cucina e, a scelta, un salone aperto (Full Hard Top) o completamente chiuso (Touring).
Negli scafi si vive a livello di hotel: due, tre o quattro cabine, sempre due bagni, su richiesta con cabina armadio e doccia a pioggia. Costruzione in infusione e iniezione presso Model Art — il cantiere che da quasi tre decenni produce per marchi scandinavi come Windy e Nimbus.
E le prestazioni? Fino a 30 nodi di velocità massima, una crociera rilassata di 8–10 nodi con un'autonomia fino a 387 miglia nautiche — e, grazie ai fuoribordo sollevati, un pescaggio di soli 60 centimetri. Le baie dell'Adriatico iniziano dove gli altri devono dare fondo.